Categorie
Lavoro

Come la prevenzione aiuta in caso di perdita del lavoro

La perdita del lavoro è un imprevisto in grado di destabilizzare non solo l’equilibrio economico del nucleo familiare, ma anche la salute psicofisica.

Perdere l’impiego è indubbiamente un’esperienza stressante e negativa sotto vari punti di vista, ci obbliga a rimetterci in gioco e a reinventarci (più in base alle capacità che all’età) per non perdere l’indipendenza economica, ma non è sempre facile risolvere il problema, lo sappiamo bene.

Il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti coloro che oggi hanno un’occupazione è di mettere in conto tutte le eventualità e di ragionare in termini di prevenzione

Perché è proprio quando si ha uno stipendio “garantito” e si vive una situazione di prosperità che bisogna pensare anche alle eventualità negative, per muoversi in anticipo e mettersi nella condizione di non dover subire un peggioramento della qualità della vita al presentarsi di un imprevisto in futuro.

Ma con quali strumenti è possibile costruirsi un solido futuro dal punto di vista economico e avere delle garanzie in caso di disoccupazione?

Strumenti a sostegno del reddito

Per proteggersi in caso di perdita del lavoro, entrano in gioco varie tipologie di strumenti diversi tra loro e personalizzabili in base alle proprie esigenze. Alcuni sono statali mentre altri sono privati, ed è su questi ultimi che vogliamo concentrarci.

In quest’ottica, potresti pensare ai fondi di emergenza, a stipulare una polizza assicurativa (come l’assicurazione contro gli infortuni e sulla vita) o un’assicurazione del reddito, nata proprio per far fronte all’incertezza del mercato del lavoro, come anche a libretti postali, conti deposito e investimenti in titoli di Stato e obbligazioni, o ad un piano di accumulo.

In base ai tuoi obiettivi e alle tue prospettive future sta a te, insieme al tuo consulente, trovare la soluzione che ti consente di ottenere i vantaggi maggiori.

Perdita improvvisa del lavoro: cosa fare?

In questo periodo stanno clamorosamente cadendo molte delle nostre sicurezze, compresa quella del “posto fisso” tanto ambito dagli italiani.

A causa del Covid è successa una cosa imprevedibile: alcune aziende hanno dovuto sospendere forzatamente la propria attività lavorativa e i dipendenti sono rimasti a casa dal lavoro, indipendentemente dal contratto in essere.

Chi ha potuto ha lavorato in smart working mentre per molti altri è stata richiesta la cassa integrazione (ricordiamo che i licenziamenti sono stati temporaneamente sospesi per legge).

Questo evolversi degli eventi ha destabilizzato davvero tutti, anche coloro che non hanno avuto questo problema e la situazione ci ha fatto capire che può succedere forse a tutti di perdere il lavoro e di ritrovarsi improvvisamente senza impiego per cause indipendenti dalla propria volontà. 

Ecco qualche consiglio pratico da sfruttare se hai subìto di recente la perdita improvvisa del lavoro o se temi che ciò avvenga.

Ho perso il lavoro: cosa devo fare? 

Le cose da fare per affrontare questo momento richiedono la tua concentrazione e il tuo impegno su fronti diversi e se ti stai chiedendo cosa fare perché hai perso il lavoro significa che per te è tempo di reagire

Prima di tutto, non ti abbattere. La perdita del lavoro è una batosta che può avere ripercussioni sulla salute psicofisica e sul benessere in generale. È indubbiamente un evento da elaborare e lasciare alle spalle rabbia, frustrazione e smarrimento richiede uno sforzo non di poco conto.

Cerca di non perdere le tue abitudini, di non chiuderti in casa e di mantenere i rapporti con le persone. Ma soprattutto ricorda che perdere il lavoro non significa che tu non vali niente.

Oltre allo smacco morale, perdere il lavoro significa non percepire uno stipendio per un tempo indefinito. Per questo motivo, il consiglio che ti diamo è di prendere carta e penna e sederti con estrema tranquillità per ragionare sulle tue uscite mensili. 

In questa situazione, è fondamentale tagliare le spese superflue ed essere disposti a fare qualche rinuncia fino a quando le cose si sistemeranno.

Infine, non ti vergognare (non ce n’è motivo) e non esitare a richiedere gli aiuti economici statali se sei in difficoltà: disoccupazione e reddito di cittadinanza sono due soluzioni temporanee che ti permettono di sopravvivere se ti sei ritrovato disoccupato e di affrontare questo momento difficile un po’ più serenamente dal punto di vista economico.

Perdere il lavoro e reinventarsi: l’esempio di Claudia e Renato

“Se perdo il lavoro, da dove devo ricominciare?”

Ricomincia dalle tue passioni, dalle tue capacità, dalle tue skills, sempre facendo tesoro dell’esperienza vissuta ma terminata. 

Aggiorna il tuo curriculum vitae e ricorda che, anche grazie al web, hai varie possibilità per trovare una nuova occupazione. Puoi usare, ad esempio, le piattaforme online come anche rivolgerti alle agenzie interinali, puoi vedere se ci sono dei concorsi pubblici aperti e partecipare alle selezioni o contattare le aziende di tuo interesse. 

Se, invece, vuoi cambiare vita del tutto, puoi iniziare a studiare per intraprendere una nuova professione, ad esempio nel digitale. 

A tal proposito ti raccontiamo di Claudia e Renato, due persone davvero in gamba che hanno saputo reinventarsi velocemente nel lavoro. 

Claudia è una personal trainer di 38 anni che fino al lockdown ha lavorato nelle palestre come allenatrice individuale e insegnante nei corsi collettivi, ma che si è ritrovata disoccupata dall’oggi al domani a causa della chiusura delle strutture dedicate all’attività sportiva.
Non ha mai avuto una grossa passione per i social network ma ha intuito rapidamente che sarebbero stati il suo nuovo canale per lavorare. Così ha investito qualche centinaia di euro per acquistare un corso e imparare le basi di Instagram, Facebook e Youtube, e oggi sta riprendendo la sua attività seguendo e allenando i suoi clienti a distanza tramite videocall in Zoom e Skype.

Renato, invece, è il titolare di un’azienda di catering per gli eventi: la sua passione sono da sempre le grandi feste come i matrimoni e i battesimi. A causa delle restrizioni la sua attività lavorativa si è improvvisamente bloccata e la maggior parte delle celebrazioni rinviata a data da destinarsi.
Dato che nella sua zona non era ancora diffusa la consegna a domicilio della spesa, ha coinvolto i suoi fornitori e iniziato un servizio di delivery di generi alimentari di alta qualità presso i privati che possono ordinare telefonicamente il necessario.

Le storie di Claudia e Renato ci insegnano che di fronte all’imprevisto non bisogna abbattersi, ma cercare il modo migliore per reinventarsi sfruttando le proprie capacità e i nuovi mezzi a nostra disposizione!

Categorie
Salute

La prevenzione è la chiave per un futuro tranquillo

La Costituzione italiana tutela i lavoratori e le famiglie in caso di malattia e/o infortunio ed esistono molti servizi gratuiti a cui accedere in caso di necessità. Ma siamo davvero sicuri che questi sussidi siano sufficienti? 

Qualora dovessi averne bisogno, credi che riusciresti comunque a vivere dignitosamente? E a pagare il mutuo, l’affitto e le bollette senza contrarre debiti? Avresti tutta la disponibilità economica necessaria per visite mediche, controlli, assistenza e altro?

Il solo Servizio Sanitario Nazionale (SSN) spesso non è sufficiente, purtroppo, ma esistono delle soluzioni di prevenzione privata che servono esclusivamente a proteggere il tuo futuro e quello dei tuoi cari.

Vediamo insieme con quali strumenti lo Stato italiano tutela i cittadini e quali sono le soluzioni alternative e complementari ad essi.

Assicurazioni per la tutela di lavoratori e famiglie 

Un banale incidente o una malattia grave possono cambiarci la vita radicalmente. Si tratta di un’eventualità che si spera non accada mai ma è un nostro dovere quello di difendere il nostro futuro e quello delle persone a noi vicine.

Le assicurazioni a tutela di lavoratori e famiglie si suddividono in due grandi gruppi: quello delle assicurazioni sociali obbligatorie e quello delle assicurazioni private. In questo approfondimento cercheremo di spiegarti in modo semplice come funzionano e cosa garantiscono.

SSN e assicurazioni sociali obbligatorie

Le assicurazioni sociali obbligatorie riguardano sia i lavoratori dipendenti sia i lavoratori autonomi e sono istituite con lo scopo di far fronte ad eventi come vecchiaia, invalidità, malattia, disoccupazione involontaria, infortunio e morte.

Nel sistema vigente, esistono due enti nazionali che fanno fronte a queste esigenze in modo differente: l’INPS e l’INAIL.

INPS e INAIL: come tutelano gli italiani?

Tutti i lavoratori (pubblici, privati e autonomi) che non hanno una propria cassa previdenziale obbligatoria devono essere iscritti all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) che si occupa 

  • di liquidare le pensioni (di vecchiaia, di anzianità, di invalidità, di reversibilità, di inabilità, per il lavoro svolto all’estero, ecc.); 
  • delle prestazioni a sostegno del reddito (come l’indennità di disoccupazione, di malattia e di maternità, l’assegno al nucleo familiare e altre).

L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro), invece, garantisce ai lavoratori prestazioni sanitarie relative alle prime cure, prestazioni economiche e forniture di apparecchi e di protesi in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale e per inabilità sia temporanea che permanente

Nel caso in cui non lo sapessi, ti sottolineiamo che, però, il lavoratore non è sempre tutelato durante il percorso casa-lavoro e questa si rivela essere una grave carenza. 

Se tu dovessi, ad esempio, fare un incidente in auto mentre vai o torni dalla sede lavorativa o se, prendendo i mezzi pubblici per andare in ufficio in una giornata piovosa, scivolassi rompendoti una gamba, potresti non essere coperto dall’INAIL. 

Questo inconveniente è accaduto a Marco, l’amico di un nostro cliente che ha subito un tamponamento in autostrada mentre andava al lavoro ma che, non avendo un’assicurazione privata, ha dovuto arrangiarsi economicamente durante la convalescenza che purtroppo è stata di quasi 2 mesi.

Le assicurazioni private: una tutela aggiuntiva

Le assicurazioni private sono dei contratti stipulati tra la società assicurativa e un soggetto privato, cioè una persona che proprio come te desidera avere delle garanzie in più. 

Tecnicamente, le parti firmanti si obbligano sulla base delle clausole di un contratto aleatorio e ciò significa che viene riferito a un danno o evento che non si è certi si verifichi (non tutti si ammalano nel corso della vita o subiscono un infortunio per fortuna) oppure, se si tratta di una polizza sulla vita, non si sa a priori quando sarà utilizzata.

La polizza assicurativa viene interamente pagata dal privato e il costo varia in base alle coperture di cui l’assicurato può beneficiare al verificarsi dell’evento, al numero di beneficiari e a molti altri fattori.

Infine, le polizze private relative alla persona vengono suddivise in polizza vita, polizza in caso di incidenti e polizza in caso di malattia.

Polizze assicurative private: benefici e vantaggi

I vantaggi derivanti dall’avere una polizza assicurativa privata non sono pochi. Si tratta di una garanzia complementare a quella obbligatoria che ti permette di usufruire di coperture molto più ampie in caso di necessità e di tutelare il tuo patrimonio.

Prima di tutto, c’è da dire che i destinatari delle assicurazioni possono essere uno o più beneficiari (in questo modo puoi inserire i membri della tua famiglia senza penalizzazioni) e che le polizze sono costruite sulla base delle esigenze del contraente, che deciderà le coperture e l’importo da pagare in base alla propria disponibilità economica e alle proprie abitudini.

Ti facciamo un esempio: qualche anno fa abbiamo assicurato Luca, appassionato delle due ruote, della velocità e della MotoGP. Purtroppo, ha avuto un incidente in moto mentre rientrava da un weekend al lago riportando una frattura scomposta biossea all’avambraccio sinistro e una frattura scomposta scafoide carpale al polso sinistro, che gli sono costate molti mesi di convalescenza.

Con la sua polizza infortuni ha ricevuto 42.000,00 € di liquidazione.

Inoltre, una polizza assicurativa privata ti può tutelare nel corso di tutta la vita (pensa, ad esempio, ad una polizza infortuni) ed è un plus rispetto al servizio nazionale garantito tramite INPS e INAIL. Potrebbe addirittura integrare quanto andresti a percepire dallo Stato in caso di malattia invalidante o di perdita di autosufficienza.

Infine, non sono da trascurare neanche i benefici in termini fiscali di cui si può godere sottoscrivendo alcune polizze assicurative: ti parlo, ad esempio, dell’esenzione dall’imposta di successione, dell’impignorabilità e dell’insequestrabilità.

Categorie
Risparmio

Dove investire oggi i risparmi in modo sicuro e senza rischi?

Adesso che hai imparato a risparmiare, sicuramente starai pensando che vorresti ottenere un guadagno dai soldi che stai accantonando, e sei al punto in cui ti stai chiedendo dove investire oggi i risparmi

Come tutti i risparmiatori, desideri un investimento che ti dia una rendita e che non generi una perdita, giusto? 

La soluzione certa e univoca purtroppo non esiste ma, se stai iniziando ad accantonare il tuo capitale, sei nel posto giusto per ricevere alcune informazioni importanti che ti aiuteranno a capire in cosa investire e ad evitare errori.

Parleremo, infatti, di investimenti, vedremo come minimizzare i rischi e cercheremo di capire in cosa conviene investire oggi.

Investimenti sicuri: esistono?

Quando decidiamo di investire, abbiamo due obiettivi: tutelare i risparmi (ad esempio, dall’inflazione, da una crisi o da una tassa patrimoniale) e garantirci una rendita futura

Nel contesto di instabilità economica, sociale e finanziaria e di incertezza sugli sviluppi futuri che stiamo vivendo a causa del Covid, molti di noi sono alla ricerca di investimenti sicuri che permettano di proteggere ciò che è stato accantonato negli anni (a volte anche con fatica e facendo delle rinunce). 

In base al concetto stesso, l’atto di investire comporta di per sé un rischio connesso alla possibilità che il “bene/strumento” finanziario acquisito aumenti o riduca il suo valore nel tempo. 

In altre parole, ciò significa che l’atto stesso di investire equivale ad un’assunzione di rischio perché alla base della realizzazione di un profitto vi è proprio l’incertezza. In borsa, ad esempio, il rendimento di un investimento corrisponde al premio per il rischio che ci si assume comprando un certo strumento finanziario: nessun rischio equivale a nessun rendimento.

In definitiva, se ti stai ancora chiedendo se gli investimenti sicuri esistono, tieni sempre presente che le variabili che entrano in gioco sono molte e non esiste un investimento a rischio zero. 

Esistono però differenti tipologie di investimento con differenti gradi di rischio e tassi di interesse, adatti a soddisfare esigenze differenti.

Come e dove investire i risparmi: consigli per minimizzare i rischi

Dopo aver capito perché non esiste un investimento sicuro al 100%, ecco qualche consiglio pratico e utile a capire come fare un investimento sicuro minimizzando i rischi.

  1. Devi avere ben chiara la tua situazione finanziaria e avere sempre a mente che, se decidi di investire il tuo capitale, dovrai rinunciare ad attingere a tali risorse per un periodo di tempo più o meno lungo e ciò determinerà l’orizzonte temporale dell’investimento. 
  2. Diversifica gli investimenti scegliendo strumenti e titoli differenti per tipologia (opzioni, obbligazioni, azioni, polizze, ecc.), per settore e per durata: ciò ti consente di controllare e limitare il rischio complessivo.
  3. Trova delle soluzioni che ti permettano di mantenere bassi i costi degli investimenti e non ignorare mai le spese di commissione, i costi tecnici, la tassazione e i cambi valutari.
  4. Non cercare l’investimento sicuro senza rischio e con elevato rendimento perché o è una truffa, o non esiste, o ha dei rischi che ignori.
  5. Non farti prendere dall’ansia perché le oscillazioni dei mercati sono del tutto normali.
  6. Non rincorrere le notizie.

Come e dove investire i risparmi: su cosa investire?

Esistono sul mercato varie tipologie di strumenti finanziari che si differenziano per grado di rischio, tasso di interesse e durata temporale. Per capire su cosa investire dovrai considerare i tuoi obiettivi, le tue esigenze e la tua propensione al rischio.

Propensione al rischio nulla: dove investire sicuro

Se la tua propensione al rischio è nulla, non ti rimane che optare per i conti di deposito, i libretti bancari e postali e i buoni postali (a rendimento nominale o reale). Con questi strumenti hai la sicurezza di poter liquidare l’investimento in qualsiasi momento senza registrare una perdita. 

Nel lungo periodo, però, queste soluzioni non proteggeranno del tutto il tuo capitale perché il tasso di interesse è talmente basso (oggi vicino allo zero) da non coprire neanche l’adeguamento dell’inflazione, cioè il costo della svalutazione del denaro.

Questa scelta serve solo come modo per vincolare i tuoi risparmi e non spenderli.

Dove investire oggi se la propensione al rischio è bassa

Se non hai esigenze di spesa a breve termine e non sei condizionato dall’eventualità di poter disporre del capitale e liquidare in qualsiasi momento il tuo investimento senza perdite, puoi valutare altre soluzioni per investire oggi come:

  • i titoli di Stato: sono obbligazioni emesse periodicamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per conto dello Stato (tra cui ci sono i Bot e i BTP);
  • le obbligazioni: a rischio finanziario inferiore rispetto alle azioni in quanto non soggette a quotazione sul mercato azionario, hanno in genere un tasso di interesse fisso e dichiarato al momento della stipula del contratto di vendita;
  • i fondi di investimento (obbligazionari, azionari, monetari, bilanciati): raccolgono il denaro dei risparmiatori e lo affidano a società di gestione del risparmio esterne. I capitali sono investiti sul mercato seguendo il criterio della diversificazione dell’investimento per ridurre il rischio; 
  • le polizze assicurative: hanno l’obiettivo di ottenere il miglior rendimento dai risparmi, di proteggere il patrimonio del contraente e possono contemplare degli indennizzi per il beneficiario qualora si venisse a trovare in situazioni di difficoltà economica, scomparsa prematura, malattia grave (assicurazione malattie gravi) o invalidità.

Su cosa investire oggi? I nostri consigli

Gli effetti del Coronavirus sullo scenario economico e finanziario globale non sono ancora chiari ma possiamo dire che resistono alle insidie i settori della tecnologia e della biotecnologia, delle telecomunicazioni, dell’innovazione e della sostenibilità.

Prova a pensare a come sta cambiando la nostra mentalità e a come sono cambiati i consumi da inizio anno ad oggi: ti facciamo due esempi per darti un’idea dello scenario.

Complice la ridotta mobilità, è aumentata la richiesta di prodotti digitali (come Netflix, Disney+ e altre piattaforme) e di strumenti tecnologici che li supportano (smartphone, tablet, tv e ma anche fibra e adsl).
Dall’altro lato, è aumentata la sensibilità verso i problemi ambientali che stiamo causando al pianeta quindi ricerca e innovazione non possono che andare nella direzione della sostenibilità. 

La finanza sostenibile è legata ad una visione etica dell’investimento che deve dare un profitto economico e avere un impatto positivo a livello sociale e/o ambientale allo stesso tempo.

Indipendentemente dal settore, il nostro consiglio è di essere prudente e di tutelare il tuo capitale con investimenti che non seguono la notizia del momento e che non sono in primo piano sul fronte della volatilità. Infine, soprattutto se sei alle prime armi, affidati a un consulente specializzato!

Categorie
Lavoro

La nuova normalità nel mondo del lavoro

L’emergenza Covid ha costretto alcune imprese a digitalizzarsi per non morire, anche se non erano pronte, e molti dipendenti hanno sperimentato questa nuova forma di lavoro. 

Fino a pochi anni fa, solo qualche eletto poteva lavorare da casa mentre oggi lo smart working è sulla bocca di tutti ed è la nuova normalità nel mondo del lavoro, forse una gran bella scoperta a cui molti ambiscono. 

Addirittura, alcuni e-commerce che trattano prodotti di arredamento hanno inserito a catalogo scrivanie e postazioni per pc che si integrano perfettamente con l’arredamento domestico ed evitano di far sembrare il salotto un ufficio.

Vediamo di capire insieme cosa significa lavoro agile (o smart working o lavoro da remoto), come funziona per i lavoratori dipendenti, i nostri consigli per lavorare da casa, se esistono delle tutele e quali sono i pro e i contro.

Cosa significa lavoro agile?

Secondo la legge n.81/2017 dell’ordinamento italiano, il lavoro agile o smart working è “una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.

Sulla base di questa definizione, emergono alcune caratteristiche dello smart working:

  1. si tratta di un rapporto di lavoro regolamentato da un contratto;
  2. non sussistono vincoli di orario anche se la norma continua affermando che il lavoro deve essere svolto entro i limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dal contratto;
  3. può essere svolto da qualsiasi luogo;
  4. vengono utilizzati strumenti tecnologici come pc, smartphone e tablet nella mansione.

Lo smart working è regolamentato?

Assolutamente sì. In base alla legge, lo smart working può derivare da un contratto a tempo determinato o indeterminato, all’interno del quale sono indicati anche i giorni di riposo del lavoratore. 

Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo al pari di quello applicato dal contratto collettivo di riferimento. 

Sono assegnabili, laddove previsti, gli incentivi di carattere fiscale e contributivo riconosciuti a seguito di un incremento della produttività e di una maggior efficienza lavorativa. 

Compete al datore di lavoro l’onere degli strumenti tecnologici di cui si avvale il dipendente come anche la supervisione della sicurezza del luogo di lavoro. 

Per lo smart working, infine, sono previste copertura INAIL e malattia.

Ti starai chiedendo, qualora tu adottassi questa tipologia di lavoro, cosa fare in caso di malattia. Il dubbio è frequente e la risposta è molto semplice: per legge, gli obblighi del lavoratore non cambiano, quindi, è necessaria la visita dal medico di base che provvede a inoltrare all’INPS il certificato di malattia.

Anche nel caso di lavoro agile non esiste, quindi, la perdita di lavoro per malattia a meno che l’assenza per superi un periodo (c.d. “periodo di comporto”) stabilito dalla legge, dai contratti collettivi, o in via residuale, dagli usi o se la malattia provoca uno scarso rendimento che comporta un danno per il datore di lavoro.

Pro e contro dello smart working

Lo smart working, come ogni cosa, ha i suoi pro e i suoi contro, e prima di scegliere questa strada è importante ponderare bene vantaggi e svantaggi.

Tra i vantaggi del lavoro agile, possiamo elencare:

  • Riduzione dello stress
  • Meno spese
  • Zero vincoli e orari
  • Più tempo per la casa e per la famiglia

Tra gli svantaggi del lavoro agile troviamo invece:

  • Solitudine e isolamento
  • Scarsa interazione con i colleghi
  • Inesistente separazione tra ambiente di lavoro e ambiente domestico
  • Maggior rischio di distrazione.

Se da un lato trascorri più tempo in casa, non devi mai dimenticare che stai lavorando e tra una mail di lavoro e l’altra non dovresti telefonare al tuo migliore amico o fare le faccende di casa. Si tratta sempre di lavoro e dev’essere fatto con la massima serietà.

Lavorare da casa: i nostri consigli

Come abbiamo visto, se da un lato lavorare da casa è vantaggioso, dall’altro può comportare alcuni disagi e destabilizzare la propria routine.
Per questo abbiamo pensato di condividere alcuni consigli per aiutarti mantenere un alto livello di produttività e lavorare in modo efficace anche da casa tua:

  • Ritaglia uno spazio dedicato al lavoro: se ti è possibile, costruisci un angolo di casa tua esclusivamente dedicato all’attività lavorativa, una postazione di lavoro ben organizzata con tutto ciò che ti serve a portata di mano. Ti aiuterà a mantenere la concentrazione.
  • Dedica un tempo al lavoro: è importante costruirsi una routine giornaliera e settimanale con orari e giorni prestabiliti dedicati al lavoro; cerca di non lavorare nel weekend, o comunque di prenderti almeno un giorno intero per staccare.
  • Organizza le tue attività: puoi utilizzare alcuni strumenti per organizzare il lavoro e pianificare i task, come Trello, Asana, Workzone; fissati delle scadenze da rispettare e organizzati con i colleghi. 
  • Rimani in comunicazione con il team: se lavori insieme ad altre persone, mantieni un filo diretto con loro attraverso gli strumenti di messaggistica online e videoconferenza (Slack, Skype, Zoom, Teams…), in modo da rimanere sempre allineati sulle attività che state svolgendo; inoltre, rimanere in contatto con i colleghi aiuta a mantenere un senso di comunità per sentirsi meno soli, anche organizzando pause caffè virtuali!
  • Non trascurare il look: quando si lavora da casa la tentazione di rimanere in pigiama tutto il giorno è grande, ma non sottovalutare l’impatto psicologico che ha l’azione del “prepararsi per andare al lavoro”. Questa piccola routine aiuta ad entrare in modalità lavorativa, anche quando sei in casa. Non significa che devi per forza vestirti di tutto punto, ma l’importante è non lasciarsi andare e mantenere un aspetto professionale.

Vedrai che seguendo questi piccoli accorgimenti riuscirai ad accogliere il cambiamento e crearti piano piano una nuova routine.

Categorie
Salute

Salute e prevenzione: consigli per stile di vita sano e futuro sereno

Quest’anno abbiamo preso coscienza di molte cose importanti, a partire dalla consapevolezza che la salute va tutelata ad ogni costo. Nello scenario che stiamo vivendo, con gli stipendi sempre meno sicuri e l’incertezza sul futuro, quello che possiamo fare è concentrarci sulla qualità della nostra vita per cercare di prevenire situazioni spiacevoli.   

Il primo passo è mantenere uno stile di vita sano, adottando corrette abitudini alimentari nel quotidiano e praticando una sufficiente e regolare attività fisica giornaliera. 

Si tratta di un percorso, che potremmo definire “migliorativo”, il quale richiede però anche di guardare oltre il presente per pianificare il futuro. 

Insieme, quindi, all’intenzione di prevenire l’insorgere di patologie nel corso del tempo attraverso la ricerca di sana alimentazione e corretti stili di vita dovremmo ragionare anche dal punto di vista finanziario e considerare un arco temporale di lungo periodo.

Per garantirci la tutela della salute dobbiamo pensare alla possibilità di avere la sicurezza economica di fronte ad un imprevisto o, più semplicemente, la serenità di fronte al normale corso della vita verso un’età più matura o verso la vecchiaia. 

Per ottenere questo risultato, possiamo pianificare il futuro in modo da avere più certezze e per smettere di vivere con l’ansia che ci succeda qualcosa che non possiamo affrontare. 

Le linee guida OMS

Sovrappeso e obesità sono un problema grave che in occidente colpisce sia adulti che bambini. Secondo le ricerche dell’OMS, il problema coinvolge mediamente 4 persone su 10 In Italia. 

Le principali cause sono riconducibili ad alimentazione non corretta, mancanza di esercizio fisico e sedentarietà, stress e fretta che caratterizzano il nostro stile di vita e ci tolgono il tempo che dovremmo dedicare ai pasti o ad una passeggiata (per non parlare del resto). 

Spesso giustifichiamo queste abitudini tossiche con scuse come “non ho tempo per cucinare” o “non ho tempo per andare in palestra”.

Un corretto stile di vita migliora la qualità del presente

L’avere un corretto stile di vita non è più una prerogativa dei fanatici della palestra e dell’immagine ma è un qualcosa che stiamo ricercando un po’ tutti. 

Probabilmente, i “domiciliari forzati” durante il lockdown sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso: muovendoci meno, avendo più tempo per mangiare e meno cose da fare abbiamo sentito l’esigenza di capire come mantenersi in forma e come iniziare uno stile di vita sano. 

Molti, infatti, hanno iniziato a prestare più attenzione al cibo, alle abitudini e perfino ad usare più cosmetici per tenersi in forma.

La tutela della salute è un nostro dovere e coinvolge tutti gli aspetti del quotidiano ma, allo stesso tempo, non implica uno stravolgimento radicale della vita. È sufficiente iniziare con qualche piccolo accorgimento per migliorare costantemente fino ad arrivare ad avere uno stile di vita sano al 100%.

Cosa si intende per stile di vita sano?

Uno stile di vita sano è fondamentale per vivere bene nel presente e per prevenire patologie anche gravi che possono subentrare con l’avanzare dell’età. 

Scopri i nostri consigli per uno stile di vita sano e attivo in questo video:

Se pensi alla salute nel momento presente sei, però, solo a metà dell’opera!

La prevenzione protegge la salute nel lungo periodo

Uno stile di vita sano non ci protegge da tutti i possibili rischi legati, ad esempio, a un infortunio, a una malattia (pensa al Covid-19!) o a una patologia invalidante.

Per tutelarti dagli imprevisti e avere una qualità di vita migliore, devi metterti al sicuro anche dal punto di vista finanziario e garantirti un sussidio adeguato alle tue esigenze in caso di necessità.

Tieni presente queste parole, approfondiremo presto questa tematica.

Categorie
Risparmio

Come risparmiare soldi: la forma mentis

Capire come risparmiare ha innumerevoli vantaggi. In questo contenuto vedremo insieme perché risparmiare e daremo il giusto peso all’importanza del risparmio. Ti daremo dei suggerimenti per farti capire come risparmiare soldi ogni mese e accenneremo a qualche soluzione per investire nel lungo termine senza rischi.

Però, prima di affrontare questo discorso, riflettiamo un attimo sulla situazione attuale.

L’importanza del risparmio con qualche esempio

Per alcuni imprenditori, i vecchi problemi (come, ad esempio, quello dei clienti che non pagano) sono passati in secondo piano di fronte al dramma dei ricavi zero dovuti alla chiusura temporanea dell’attività durante l’emergenza Coronavirus. 

Secondo la stessa logica, i dipendenti insoddisfatti del proprio lavoro hanno dovuto fronteggiare diverse difficoltà, come licenziamenti, casse integrazione non accreditate, stipendi ridotti, smaltimento forzato delle tanto desiderate ferie, che hanno fatto rimpiangere la vecchia routine. 

Chissà in quanti hanno pensato «se avessi risparmiato di più adesso non avrei l’acqua alla gola».

Magari questo non è il tuo caso e rientri tra i più fortunati che hanno sfruttato i mesi di pausa forzata per riposare e riflettere su più cose. Così, hai visionato il saldo del tuo conto corrente, hai pensato alle spese degli ultimi anni e ti sei trovato a chiederti «dove ho speso i soldi?».

Purtroppo, ciò che è stato non si può cambiare, mentre si può intervenire sul presente e sul futuro facendo tesoro di questa lezione di vita imposta da forze di causa maggiore.

Perché risparmiare? Ecco 7 motivi.

Abbiamo tutti imparato una cosa: non ci è dato di sapere cosa ci riserva il futuro

Risparmiare soldi consente in generale di vivere meglio. Perché? Perché disporre di somme di denaro extra rispetto al tuo stipendio mensile ti permette di:

  1. godere di una migliore qualità della vita, evitandoti preoccupazioni e debiti con gli istituti di credito o con amici e parenti;
  2. programmare le spese importanti come l’acquisto di un’auto nuova o di una casa più grande; 
  3. goderti una meritata vacanza e acquistare ciò che desideri;
  4. far fronte con serenità ad un eventuale imprevisto, come una malattia o una spesa non pianificata e non rimandabile;
  5. risparmiare soldi per i figli e aiutarli, nello studio e nella vita;
  6. avere una vecchiaia serena;
  7. cogliere nuove opportunità, qualora ti si presentasse un affare. 

Come risparmiare soldi: la forma mentis

Esistono vari stratagemmi che ti consentono di accantonare mensilmente una parte dello stipendio. Per capire come risparmiare soldi ogni mese devi però prima capire come spendi: in termini più diretti, chiediti “dove va a finire” il tuo stipendio. Riesci a risponderti?

Per riuscire a risparmiare soldi, devi avere 

  • il controllo della situazione (entrate e uscite); 
  • la consapevolezza delle spese (cosa posso tagliare?). 

Solo così potrai individuare ed eliminare gli sprechi per poi riprogrammare le uscite

Questo modo di gestire il tuo budget mensile in un primo momento può sembrarti faticoso, ma con il passare del tempo diventerà sempre più fluido e istintivo. Una volta che questa pratica diventa un’abitudine e che hai trovato il tuo metodo, il gioco è fatto! Fidati di noi.

Come risparmiare soldi ogni mese: il metodo

Guardando al risparmio quotidiano, hai la percezione di quanto potresti mettere da parte ogni giorno? Facciamo una simulazione: pensa a quanto ti costa bere il caffè al bar. 

Supponiamo che il prezzo sia di 1 euro: se rinunciassi a quest’abitudine del tutto avresti 360 € all’anno in più (1 € al giorno x 30 giorni al mese x 12 mesi).

Con questo esempio, non ti stiamo dicendo di non andare mai più al bar, ma vogliamo solo farti riflettere.

Ecco i nostri consigli per risparmiare soldi durante la vita di tutti i giorni!

1. Definisci un budget per le uscite

Inizia identificando le voci di spesa mensili e stabilendo un budget per ognuna, ovvero un importo massimo da spendere. Ti facciamo vedere il concetto con un esempio:

affitto/mutuo: 500 € al mese
auto: 300 €
benzina: 200 €
supermercato: 300 €
bollette e utenze: 150 € 

… e così via, cercando di definire i budget in modo preciso. 

Fa’ attenzione! Il budget deve essere realistico (non puoi pretendere di spendere solo 20 € per fare una spesa al mese per due persone).

2. Scrivi le spese effettive

Per annotare quanto e come spendi effettivamente, puoi usare un file excel, un’app, o carta e penna. Per i primi periodi, ti consigliamo anche di conservare tutti gli scontrini in modo che non ti sfugga proprio niente! 

Ricordati di effettuare, alla fine di ogni mese, il confronto tra il budget prefissato e le uscite effettive in modo da capire se hai sforato, dove e perché (si fa così anche nelle aziende, perché non dovremmo farlo noi per gestire il nostro bilancio domestico?). 

3. Stabilisci un obiettivo di risparmio

L’obiettivo di risparmio, proprio come il budget di spesa, dev’essere realistico e si deve basare sulle effettive entrate che percepisci mensilmente e sulle spese necessarie al tuo sostentamento.

Ricorda, se ad esempio hai uno stipendio di 1200 €:

  • non puoi pretendere (a meno che non sia qualcun’altro a pagarti le spese) di risparmiarne 1000 euro ogni mese;
  • non puoi pretendere di riuscire a risparmiare 1 milione di euro in 5 anni (a meno che non subentrino eventi straordinari che non hanno nulla a che fare con il risparmiare soldi). 

Tutti vorremmo sapere come risparmiare soldi velocemente ma non sempre è possibile, servono parsimonia e costanza. 

4. Elimina gli sprechi di denaro

Adesso che hai capito dove ti conviene risparmiare i soldi, inizia ad eliminare le spese inutili che sostieni ogni mese. Sei così sicuro di spendere sempre bene il tuo stipendio? Prova a pensarci. 

Ti lasciamo qualche spunto di riflessione: se non guardi le pay-tv ma hai un abbonamento attivo, forse è meglio disdirlo; se la tua auto consuma troppo, scegli l’alternativa di trasporto più economica fino al momento in cui ti sarà possibile cambiare veicolo; controlla le bollette e scegli gli operatori di luce, gas e telefono più economici; evita gli sprechi di energia; tieni puliti gli elettrodomestici.

Infine, imponiti questa regola: dedicati alle spese extra solo quando hai sostenuto tutte le spese necessarie per la tua sopravvivenza e concediti un regalo solo se puoi risparmiare anche l’equivalente della cifra che hai speso. 

5. Presta attenzione quando fai la spesa

Le scelte alimentari si riflettono nella qualità della vita così come nel risparmio. Ci permettiamo di darti questi consigli.

Evita cibi preconfezionati e soluzioni pronte (oltre a costare di più fanno anche male all’organismo) per preferire frutta, verdura, pesce e carni fresche; cerca di andare al mercato o direttamente dal contadino; cerca di preferire la qualità alla quantità; usa la lista della spesa e non acquistare cose che non ti servono o in eccesso (le butteresti via una volta scadute); impara a cucinare, esistono molte ricette economiche ma nutrienti, facili da preparare e davvero poco costose.

Come risparmiare soldi ogni mese: gli strumenti

Carta e penna o un foglio excel sono gli strumenti più semplici su cui annotare le tue spese e il tuo risparmio mensile, oltre a definire l’allocazione delle risorse disponibili.

Dato che sicuramente avrai uno smartphone, ti segnaliamo alcune app molto utili, disponibili all’interno dell’App Store se usi iOS o in Google Play se hai un dispositivo Android.

Per aiutarti ad annotare le entrate e le uscite e raggiungere così l’obiettivo di risparmiare soldi ogni mese, puoi utilizzare Monefy o MoneyCoach.

Come investire i risparmi senza rischi

Sei hai capito dove conviene risparmiare soldi, hai già sicuramente iniziato ad accantonare delle cifre mensili con successo. 

Una volta raggiunto un importo di una certa entità, sicuramente inizierai a chiederti come investire i risparmi senza rischi. Sappi che le soluzioni esistono!Esistono vari strumenti finanziari strutturati con questo obiettivo: polizze vita, titoli di Stato e obbligazioni sono solo alcuni esempi. Ti spiegheremo in un approfondimento dedicato sul nostro blog come e dove investire i risparmi. 

Categorie
Salute

Le soluzioni per la tutela della tua salute

La salute è il primo dovere della vita

Oscar Wilde

Nel nostro video Youtube “Siamo veramente in salute?” ci siamo chiesti quanto il nostro stile di vita sia attivo o sedentario. Abbiamo capito che non sempre la percezione che abbiamo combacia con la realtà…Insomma, la camminata divano-frigo non conta come esercizio fisico! 😅

Avere uno stile di vita attivo vuol dire soprattutto prevenire. In diversi ambiti, da quello sociale a quello ambientale, si sta passando da una cultura della cura ad una cultura della prevenzione.

La prevenzione è un’arma che dobbiamo usare a nostro vantaggio, ma che non ci rende immuni da possibili rischi di salute e dalle spese che ne derivano. Anche io, come probabilmente alcuni di voi, mi sono rivolto talvolta alla sanità privata per evitare i lunghi tempi di attesa del SSN. Fortunatamente finora si è trattato di spese sostenibili, ma mi chiedo come avrei fatto se le spese fossero state più elevate. Ovviamente, so cosa state pensando, il SSN pagherà questi costi per noi. Ma è realistico pensare così nel 2020?

Già oggi, “in alcune regioni si paga il ticket sui farmaci e in altre no; in al­cune è previsto un accesso gratui­to alle cure e dispositivi più inno­vativi e in altre no” (Sole 24 Ore, 2019).

In prospettiva la situazione si complica ulteriormente. Secondo Il Sole 24 Ore, un diabetico in Italia, per esempio, genera un costo diretto al SSN in media di 2.700€ all’anno. Probabilmente il peso economico diventerà insostenibile alla luce dei dati che evidenziano un aumento ogni anno del numero dei casi di malattia a causa dell’aumento delle persone in sovrappeso, estendendo i casi di diabete anche a fasce di età sempre più giovani.

L’ultimo Rapporto nazio­nale sulle politiche della croni­cità (Aceti et al., 2018), conferma che le persone colpite sono sempre più in difficoltà economica e vittime di lunghe attese. Spendono in media €867 l’anno, arrivando anche a €3.000 di tasca propria. Oltre ai costi indiretti gravanti sulle famiglie, come ad esempio la perdita di lavoro e le spese per l’adeguamento delle abitazioni.

Come tutelarsi?

In molti paesi esistono coperture di tutela privata che integrano il sistema sanitario nazionale, soluzioni nella maggior parte dei casi assicurative.   

Ad esempio, a Martina, 54 anni, che soffre di diabete, è stata riconosciuta un’invalidità permanente. Grazie alla sua copertura privata ha potuto ricevere subito un capitale di €50.000 e una rendita vitalizia di €7.500 all’anno. A Martina sono state pagate le spese mediche specialistiche, senza che lei dovesse anticiparle. Inoltre, essendo stata ricoverata in ospedale per dieci giorni ha ricevuto €100 al giorno come diaria da ricovero. Il suo medico poi, le ha prescritto 30 giorni di convalescenza, e per questo le sono stati dati altri €100 al giorno. 

Una copertura del genere permette ad una persona come Martina di guardare al futuro con più serenità.

Questa protezione può essere attivata in maniera semplice e veloce anche da casa. Tutelati anche tu, contattaci per saperne di più.

Ottieni un preventivo gratuito