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Salute

Le soluzioni per la tutela della tua salute

La salute è il primo dovere della vita

Oscar Wilde

Nel nostro video Youtube “Siamo veramente in salute?” ci siamo chiesti quanto il nostro stile di vita sia attivo o sedentario. Abbiamo capito che non sempre la percezione che abbiamo combacia con la realtà…Insomma, la camminata divano-frigo non conta come esercizio fisico! 😅

Avere uno stile di vita attivo vuol dire soprattutto prevenire. In diversi ambiti, da quello sociale a quello ambientale, si sta passando da una cultura della cura ad una cultura della prevenzione.

La prevenzione è un’arma che dobbiamo usare a nostro vantaggio, ma che non ci rende immuni da possibili rischi di salute e dalle spese che ne derivano. Anche io, come probabilmente alcuni di voi, mi sono rivolto talvolta alla sanità privata per evitare i lunghi tempi di attesa del SSN. Fortunatamente finora si è trattato di spese sostenibili, ma mi chiedo come avrei fatto se le spese fossero state più elevate. Ovviamente, so cosa state pensando, il SSN pagherà questi costi per noi. Ma è realistico pensare così nel 2020?

Già oggi, “in alcune regioni si paga il ticket sui farmaci e in altre no; in al­cune è previsto un accesso gratui­to alle cure e dispositivi più inno­vativi e in altre no” (Sole 24 Ore, 2019).

In prospettiva la situazione si complica ulteriormente. Secondo Il Sole 24 Ore, un diabetico in Italia, per esempio, genera un costo diretto al SSN in media di 2.700€ all’anno. Probabilmente il peso economico diventerà insostenibile alla luce dei dati che evidenziano un aumento ogni anno del numero dei casi di malattia a causa dell’aumento delle persone in sovrappeso, estendendo i casi di diabete anche a fasce di età sempre più giovani.

L’ultimo Rapporto nazio­nale sulle politiche della croni­cità (Aceti et al., 2018), conferma che le persone colpite sono sempre più in difficoltà economica e vittime di lunghe attese. Spendono in media €867 l’anno, arrivando anche a €3.000 di tasca propria. Oltre ai costi indiretti gravanti sulle famiglie, come ad esempio la perdita di lavoro e le spese per l’adeguamento delle abitazioni.

Come tutelarsi?

In molti paesi esistono coperture di tutela privata che integrano il sistema sanitario nazionale, soluzioni nella maggior parte dei casi assicurative.   

Ad esempio, a Martina, 54 anni, che soffre di diabete, è stata riconosciuta un’invalidità permanente. Grazie alla sua copertura privata ha potuto ricevere subito un capitale di €50.000 e una rendita vitalizia di €7.500 all’anno. A Martina sono state pagate le spese mediche specialistiche, senza che lei dovesse anticiparle. Inoltre, essendo stata ricoverata in ospedale per dieci giorni ha ricevuto €100 al giorno come diaria da ricovero. Il suo medico poi, le ha prescritto 30 giorni di convalescenza, e per questo le sono stati dati altri €100 al giorno. 

Una copertura del genere permette ad una persona come Martina di guardare al futuro con più serenità.

Questa protezione può essere attivata in maniera semplice e veloce anche da casa. Tutelati anche tu, contattaci per saperne di più.

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